

Caro amico, ti scrivo questa lettera per spiegarti perché mi vedo
costretto a riformare il sistema delle pensioni, qualunque cosa
voglia dire.
Mi ha detto Tremonti che le cause del disavanzo sono tre: l'aumento
dell'età media e la deriva dei continenti.
E dire che per contrastare l'aumento dell'età media ho varato misure
apposite come i tagli alla sanità, il reinserimento del ticket sui
farmaci, Alda D'Eusanio in prima serata e altri capillari incentivi
al suicidio. Ma non è bastato.
Siccome i conti non tornavano, mi sono personalmente impegnato a far
tornare i principi. Ho richiamato in Italia l'intera famiglia
Savoia, ma a quei comunisti degli industriali non gli è andata bene
neanche questa. Vogliono misure per rilanciare la produzione, il
commercio, l'edilizia.
Confidavo nelle previste grandi opere come il ponte di Messina che
collega Messina a Palermo, Il Pala-AntonioRicci, il
Pala-Palazzochigi a forma di "S" per confondere i girotondi, Milano
4, 19 e 43 (a 5 minuti di elicottero da Camp David) e la Grande
Muraglia lungo le coste pugliesi. Ma già è stata dura trovare nelle
casse dello Stato i 7 milioni di Euro per scriverti questa lettera
dove ti spiego perché riformo le pensioni, e i 7 milioni di Euro per
scriverti un'altra lettera dove ti spiego perché ti ho scritto
questa, e così via.
Per questo, con il condono edilizio ho lanciato la campagna "Fate
voi le grandi opere", presto accompagnata da un'adeguata
informazione televisiva. Enrico Ghezzi, se ci tiene a restare in
televisione, condurrà "Fuori erario: Case mai viste".
Il condono edilizio è un provvedimento necessario per sanare
situazioni di abuso come la cotonatura ai capelli di Anna La Rosa.
Qualcuno ne ha approfittato per farsi la villa al mare. Giuliano
Ferrara per prendere 10 chili.
Ma neanche questo è bastato. Come ricorderai, ti avevo promesso che
avrei rilanciato l'economia nei primi 100 giorni del mio governo
che, mi ha detto Tremonti, stanno per scadere.
Però, anche tu, potresti spendere di più!
Dai, sfotto. Lo sai come sono fatto.
Messo alle strette, mi tocca alzare l'età pensionabile. Tranne
naturalmente che per quei lavori particolarmente usuranti come il
giudice per le indagini preliminari o il presentatore di una
trasmissione televisiva in onda la domenica pomeriggio su Raiuno,
che accederanno al pensionamento immediato. Gli altri, fino al 2008,
se rinunceranno ad andare in pensione godranno di un pacchetto di
incentivi. Riceveranno direttamente a casa loro e senza spese
aggiuntive una batteria di pentole, una copia rilegata del dossier
Mitrokin e il pupazzo parlante di Igor Marini, che spara balle a
raffica tirando la cordicella.
La sinistra comunista con i suoi metodi stalinisti e criminosi con i
quali ti ha governato per 50 anni (qualcuno di più, secondo Tremonti)
ne ha approfitatto per spargere veleni e insulti, ignorando con
scarso senso di responsabilità istituzionale l'autorevolissimo
invito super partes ad abbassare i toni proveniente da quel nonnino
con le sopracciglione. Non quello che gli trema la mano, quell'altro
che non è comunista.
Ma non dar loro retta: chi dice che questa non è una riforma giusta
è uno stronzo caccoloso. Sostenendo che il provvedimento danneggia i
lavoratori, l'opposizione tace un dato fondamentale.
L'aumento dell'età pensionabile riguarda SOLO I LAVORATORI
REGOLARMENTE ASSUNTI, una quota destinata a scendere nel 2008 a 17
unità, iscritte a 17 sindacati diversi e in lotta tra loro.
Concludo ringraziandoti per la fiducia che mi accordi: da un
attendibile sondaggio di Datamedia risulta che su 500 elettori 1
milione e 700mila rinnovano la loro fiducia al Governo e uno non
sa/non risponde per via dell'alto incarico istituzionale super
partes che ricopre.
Tuo per
sempre

Silvio Berlusconi